Che cosa manca?

Sembra tutto pronto, il libro di ricette sembra chiaro e promettente e siamo pieni di entusiasmo prima di preparare quella torta che in fotografia sembra tanto bella e buona. Ma manca qualcosa…

 

Proprio come quando ho voluto fare questa foto, l’idea era chiara nella mia testa, ma io..sono in linea con l’idea che ho di quella foto?

Mi metto in posizione e : il cioccolato cola da tutte le parti, la torta non si vede, io son messa male, troppo alta, troppo bassa, su il cucchiaio, giù il libro…

Un disastro!

La verità è che mi manca qualcosa perché quell’idea che ho nella mia mente non mi rappresenta.

A volte ci sforziamo di essere ciò che non siamo ma i bambini ci insegnano che la spontaneità non si finge.

E questo è ciò che accade anche in cucina quando ci troviamo davanti a un ricettario e abbiamo ben chiaro in mente il nostro risultato ma poi, chissà perché capita che il piatto non è all’altezza delle nostre aspettative!

Eppure abbiamo messo impegno, attenzione, cuore….

E’ successo qualcosa che ci ha fatto sbagliare: un ingrediente che ci mancava, una sostituzione azzardata, forse siamo stati troppo precipitosi o forse chi ha scritto la ricetta dava per scontato o sottinteso qualcosa che per noi non lo era per nulla!!

Insomma spesso non ci sentiamo a nostro agio nelle ricette degli altri.

E allora ho pensato..perché non sviscerare tutti i problemi che si incontrano da quando leggiamo una ricetta al momento in cui guardiamo il nostro piatto finito?

Tante sono le domande che mi vengono fatte e molte risposte per alcuni possono risultare scontate ma per altri no.

Perché dunque non affrontare qualsiasi dubbio? Perché non smontare il concetto che ci vuole sempre quel trucchetto, quel segreto che dallo chef pluri stellato alla nonna centenaria non ci sveleranno mai?

Cucinare è sicuramente un processo complesso come tante altre attività ma è semplice.

 

 

Mi spiego meglio…

Cucinare implica un insieme di attività che possono apparire complesse se non si conoscono, ma nel momento in cui ogni passaggio ci viene spiegato in maniera elementare e chiara, passo passo, senza segreti, diventa un processo semplice da eseguire.

Pensiamo solo a cosa voglia dire per un bambino di sei anni leggere.

Potrebbe scoraggiarsi, credere che sia troppo difficile, ma grazie all’insegnamento, alla pazienza della maestra, dei genitori e alla pratica, diventerà un meccanismo automatico e semplice.

Ecco perché alla domanda: “In che modo posso essere d’aiuto a chi cucina dolci?” Mi sono risposta semplicemente ascoltando le persone e le domande che mi vengono fatte.

Ho stilato un elenco di domande e problemi più frequenti e ho iniziato a sviscerarli uno a uno in modo da abbattere ogni possibile paletto che possa ostacolare la riuscita dei nostri dolci.

Puoi dunque scrivere se ti va, nei commenti, i tuoi dubbi, problemi e curiosità che vorresti soddisfare.

In questo modo potrò essere d’aiuto nello specifico a te ma anche a chi ha la tua stessa problematica.

Più difficoltà riusciremo a superare e più persone saranno in grado di preparare dolci casalinghi più sani, nutrienti e con meno zuccheri insieme alla propria famiglia.

 

 

Ringrazio anticipatamente per il tuo prezioso contributo…

..e ti aspetto alla prossima ricetta.

 

 

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